Gian Battista Pergolesi
LA SERVA PADRONA
INTERMEZZO IN DUE PARTI DI G.B.PERGOLESI
SU LIBRETTO DI GENNARANTONIO FEDERICO.
PRIMA RAPPRESENTAZIONE NAPOLI,28 AGOSTO 1733
intermezzo I
la dinamica e intraprendente Serpina,serva di Umberto,scapolo impenitente e ricco,si comporta in casa come se fosse la padrona; impona capricciosa ogni sua opinione,compkice la natura di Umberto,debole,titubante e perennemente indeciso.Per sottrarsi dalla tirannia della ragazza,l’uomo le annuncia che intende sposarsi.
Serpina vede allora di fronte a se un’unica soluzione;la moglie deve ssere lei stessa; ed allora ...
Intermezzo II
La ragazza ha escogitato un piano: dapprima avvisa Umberto che sposerà un certo Capitan Tempesta, quindi presenta lo sposo(in realtà il servo Vespone travestito), che reclama a Umberto la dote di Serpina.L’atteggiamento minaccioso di Capitan Tempesta sciogiue le residue reticenze di Umberto.Scopertosi innamorato della serva , l’uomo accetta volentieri l’alternativa proposta Dal Capitan Tempesta attraverso Serpina: sposarla in vece sua.
Domenico Cimarosa
IL MAESTRO DI CAPPELLA
INTERMEZZO COMICO IN UN ATTO DI DOMENICO CIMAROSA
LIBRETTO IGNOTO
EPOCA DI COMPOSIZIONE TRA 1786 E IL 1793
PRIMA RAPPRESENTAZIONE: IGNOTA
L’operina è unica nel suo genere in quanto, diversamente da tutti gli altri intermezzi settecenteschi, vi è la presenza di un solo cantante, il maestro di cappella per l’appunto. Proprio per la particolarità di avere un personaggio soltanto non è stata ancora scartata l’ipotesi che questo lavoro fosse stato scritto originalmente come un ampliamento di un aria per basso o di una cantata comica.
Questo intermezzo è una parodia del maestro di cappella settecentesco ed è affine come tipologia a quei lavori che satirizzavano l’ambiente teatrale, ai quali appartiene anche un altro lavoro scritto da Cimarosa nel 1786 , L’impresario in angustie.
TRAMA
Un maestro di cappella è intento nel mettere in musica un’aria in “stil sublime” seguendo i dettami degli antichi maestri, ma quando l’orchestra inizia a provare il brano, l’effetto è catastrofico,dato che ogni strumentista entra al momento sbagliato durante l’esecuzione. Il maestro è quindi costretto a canticchiare volta per volta la parte di ogni strumento; riesce alla fine a far eseguire l’aria correttamente a tutta l’orchestra. Soddisfatto dal successo ottenuto decide di provare un pezzo composto da lui stesso il “gran moraceau”.
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